L’approccio sistemico-relazionale in Psicologia ha come riferimento epistemologico la teoria generale dei sistemi applicata ai sistemi interpersonali, considerati in continuo interscambio con l’ambiente esterno, l’ecosistema.
Se la definizione di sistema come “insieme di oggetti e di relazioni che legano fra loro gli oggetti e i loro attributi” vale anche per i sistemi umani , considerando come “oggetti” gli individui e come “attributi” i loro comportamenti comunicativi, si possono riconoscere nelle interazioni umane gli stessi principi generali di totalità’, retroazione ed equifinalità che regolano tutti i sistemi aperti. Questo consente di abbandonare la logica meccanicista di causa effetto in successione lineare a favore di un modello di causalità circolare che organizza la complessità delle relazioni fra gli esseri umani, senza tuttavia perdere di vista l’individuo nel sistema e l’intergioco continuo fra identità individuale e appartenenza al sistema.
Nel modello sistemico-relazionale, il “sintomo” non è letto come la manifestazione di un disturbo intrapsichico del singolo individuo bensì come l’espressione di un disagio che interessa nella sua totalità il sistema cui egli appartiene. Il sintomo allora da un lato contribuisce a mantenere in equilibrio, sia pure precario e disfunzionale, il sistema, dall’altro funge da segnale dell’esigenza di un suo cambiamento evolutivo.
“Più si supera il sistema, più se ne ha bisogno. E’ laddove la teoria del sistema è sempre meno sufficiente che essa diventa sempre più necessaria. Infatti la teoria del sistema anima dove vi è un gioco attivo delle interazioni, retroazioni, emergenze, vincoli, laddove gli antagonismi fra parti, fra le parti e il tutto, fra l’emergente e l’immerso, fra lo strutturale e il fenomenico si mettono in moto. La teoria del sistema prende vita dove vi è vita, e il suo più grande interesse teorico si dispiega a livello delle società umane, ridurre il quale alla nozione di sistema sarebbe d’altra parte grossolano e mutilante”. Edgar Morin, “Il metodo. Ordine, disordine organizzazione.”